Pietro Taricone nacque a Frosinone il 4 febbraio 1975, visse tra la sua città natale e Caserta conseguendo il diploma di maturità scientifica, ma abbandonando però, in seguito, la facoltà di giurisprudenza.
La sua passione per il body building, le arti marziali e tutto ciò che è “pericoloso” è evidente e, quando non si dedica ai suoi hobby, sbarca il lunario facendo lavori di ogni tipo, anche l’amministratore di condominio; insoddisfatto decide però di tentare la via dello spettacolo, sua vera e grande passione.
E' il 2000 quando Taricone inizia a cavalcare l’onda del successo grazie alla partecipazione alla prima edizione de “il Grande Fratello”; pur non piazzandosi primo, ma solamente terzo, diventa il beniamino del pubblico. Amato e odiato, è il più corteggiato. Nella casa si fa conoscere per i suoi modi rudi e il suo fisico palestrato, si merita il soprannome di “O’ guerriero” e diviene il leader indiscusso; il bacio tra Pietro e Cristina Plevani (la vincitrice) ha fatto storia, la loro storia però si è interrotta all’interno della casa stessa.
Nonostante tutti lo cerchino lui non cambia atteggiamento, rimane fedele a se stesso; posa per il calendario di Max, conclude un contratto di due anni con la casa di produzione Titanus e compare in fiction di successo: “Distretto di Polizia”, “Codice rosso”, “Crimini” e “Tutti pazzi per l'amore”.
Sempre in crescita e sulla cresta dell’onda si afferma come attore: non è più solo il ragazzo che ha partecipato al GF1, è cresciuto e lo dimostrano le sue presenze in film come “Ricordati di me” (2003) di Gabriele Muccino, “Maradona la mano de Dios” (2007) di Marco Risi e “Radio West” (2003) di Alessandro Valori. Proprio sul set di quest'ultimo conosce l'attrice e modella polacca Kasia Smutniak dalla cui storia nel 2004 nascerà la figlia Sophie.
La sua vita è un successo sia a livello sentimentale che professionale: recita a teatro nell'opera di Andrej Longo “Più o meno alle tre” e prosegue con lavori televisivi realizzando videoclip, cortometraggi, telefilm e altre serie televisive fino alla sciagura del 28 giugno 2010.
Appassionato di paracadutismo, probabilmente a seguito di una manovra sbagliata, si schianta al suolo; la preoccupazione tiene tutti con il fiato sospeso ma questa volta O’ Guerriero non ce la fa a vincere la sua battaglia e la mattina del 29 giugno 2010 a soli 35 anni si spegne.
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