Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Il criceto parlante

Una rivista online in continua evoluzione.


Volkswagen Golf III, recensione dell'auto

Pubblicato da Laura su 14 Luglio 2011, 22:06pm

Tags: #Motori

deVWGolfIII--VW-Golf-III--GTI--Source-own-pho.jpgLa Volkswagen Golf III, vettura appartenente al segmento C comparve sul mercato nel 1991 con un nuovo restyling rispetto alle serie precedenti e rimase in produzione sino al 1997.

Guidare una leggenda

Fu una serie realizzata con numerosi modelli speciali, caratterizzati da allestimenti particolari: la Golf Europa (1992) fu concepita per festeggiare la firma del Trattato di Maastricht, la Golf GTI 20 years Edition (1996) per celebrare i 20 anni di GTI, la Golf Pink Floyd Edition (1994), la Golf Rolling Stones Edition (1995) e la Golf Bon Jovi Edition (1996) in onore di gruppi musicali.

Da non dimenticare l’introduzione della versione station con il nome “Variant” e la riproposizione della Cabriolet.

Tra le tante prodotte figurava anche la VW Golf GTI; abbandonate definitivamente le linee spigolose del passato, nel confronto con la seconda serie appariva più larga e bombata, la forma massiccia e vagamente aggressiva trasmetteva una sensazione di compattezza e affidabilità mentre ciò che risaltava come particolarmente attraente e innovativo, erano i fari anteriori che, raddoppiati di numero erano “raccolti” all’interno di una protezione ovale trasparente. Ulteriore nota di pregio erano i fendinebbia di serie.

Internamente gli spazi erano ampi e ben distribuiti sia anteriormente che posteriormente, i sedili avvolgenti del guidatore e del lato passeggero esaltavano la sportività della vettura; la plancia dei comandi semplice e completa offriva informazioni sullo stato dell’auto, il volante massiccio garantiva una presa ottimale, la visuale era ottima anche lateralmente e a completamento degli interni erano presenti vari vani portaoggetti con un’ulteriore apertura davanti al cambio, perfetta per raccogliere vari piccoli oggetti.

Le dotazioni di serie lasciavano a desiderare nelle versioni che non fossero la GTI che, per questa ragione era anche piuttosto costosa: finestrini elettrici anteriori e posteriori, volante e sedile regolabile e come detto precedentemente sedili sportivi (scomodi per alcuni), il non plus ultra per una vettura sportiva dalle prestazioni eccezionali che, alimentata a benzina, nascondeva sotto al cofano un motore a 4 cilindri da 115CV con 1998cc di cilindrata.

Guidando una Golf GTI ci si sentiva sicuri e protetti a qualsiasi velocità, la solidità la si avvertiva chiaramente, i movimenti erano fluidi e reattivi, la ripresa la rendeva una perfetta auto da sorpasso: ingranare la marcia e dando gas fare “filotto” lasciandosi tutti alle spalle sembrava la cosa più naturale del mondo, era nata per farlo. Il peso era ben distribuito ma lo si avvertiva tutto, guidare a lungo poteva diventare faticoso.

I difetti maggiori erano la scarsa elasticità che diventava fastidiosa in prossimità di dossi, buche o cunette dove gli ammortizzatori mantenevano il veicolo rigido e i consumi, non certo ridotti.

Leggendaria.

Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti