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Il criceto parlante

Una rivista online in continua evoluzione.


Mini: storia dell'auto

Pubblicato da Laura su 16 Maggio 2012, 12:08pm

Tags: #Motori

An-awesome-example-of-a-Mini-Cooper-in-the-in.jpgLa Mini, mitica vettura prodotta dalla BMC (British Motor Company, nata dalla fusione tra la Morris con la Austin Motor Company), viene immessa sul mercato nel 1959 nonostante il progettista Alec Issigonis stesse lavorando alla sua messa a punto già dal 1957 anno in cui, la richiesta di realizzare un’utilitaria che aiutasse a non risentire della crisi petrolifera e fosse così economica ma comoda, fu posta nelle sue mani da Leonard Lord.

La nascita del mito

Per rispondere alle richieste, Lord. rivoluzionò quello che era il concetto di auto di quel periodo e sfruttò la parte anteriore dell’auto inserendovi il motore (un BMCA), utilizzando la trazione anteriore, cambio a 4 marce , saldature e cerniere esterne e dotando di 2 portiere la vettura lunga poco più di 3 metri; la Mini Classic era progettata per sfruttare al massimo gli spazi sia per il trasporto di persone che dei bagagli, l’impianto di riscaldamento era installabile a pagamento sulla serie standard e sulla De Luxe che prevedeva però interni in pelle e fondo in moquette.

Disponibile come Morris Mini-Minor (prodotta a Oxford) e Austin Seven (prodotta a Birmingham) era molto agile ma considerata poco economica, la pubblicità migliore fu il giro che la Regina si convinse a fare su uno dei modelli; nel 1960 si produssero 2 nuove varianti, la Estate e la Van, nel 1961 la Mini pick-up seguita dalla Wolseley Hornet e la Riley Elf. Lo stesso anno nacque grazie all’idea del costruttore John Cooper, l’indimenticabile Mini Cooper.A-Mini-Cooper-S-from-1966--Photographed-insid.jpg

I 1000 esemplari di prova prodotti raggiungevano ottime velocità, disponevano di alcune modifiche che la rendevano una piccola sportiva e furono seguiti dalla Mini Cooper S, ulteriormente migliorata e più veloce; l’elaborazione della Mini Cooper la portò ad aggiudicarsi la vittoria di classe nel Rally di Montecarlo del 1963, consacrandola definitivamente.

I successi e la "caduta"

Nel 1964, dopo tanti successi, venne immessa sul mercato una nuova Cooper con motore da 55CV e due modelli, la Cooper S1.0 e la Cooper S1.275 che vinse i Rally di Montecarlo del ’65, ’66 (squalificata poi per fari irregolari), ’67 (Montecarlo e Acropoli); nel 1965 Issigonis studiò anche una novità: il cambio automatico.

Nel 1967 arrivano nuove modifiche con la serie Mini Mk2 con differente lunotto, nuovi fanali e interni monocolore, compaiono le serie Super De Luxe con motori da 38CV mentre le Wolseley Hornet e la Riley Elf subiscono i cambi più significativi e la Mini Matic del 1968 venne dotata di cambio automatico.

Nel 1976 nasce la quarta serie e nel 1986 rimane in produzione solo la Mini Classic;rilanciata nel 1990 vede nascere nel 1993 anche la versione cabriolet. Uscita di produzione nel 2000, rinasce nel 2001 come BMW Mini.

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Lavia 07/20/2012 13:21

MI era sfuggito questo articolo ..carino ...

Il criceto parlante 07/20/2012 20:01



Gracias 



Letizia 05/19/2012 22:53

Non ho una gran passione per le auto, ma questa la conosco un po' di più grazie ad un amico di mio marito che aveva una fissa per le mini.

Il criceto parlante 05/20/2012 21:02



Le mini a me piacciono moltissimo, quelle "originali" poi le trovo spettacolari 



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