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Il criceto parlante

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Fiat Coupé: storia dell'auto

Pubblicato da Laura su 10 Maggio 2012, 09:05am

Tags: #Motori

Fiat-coupe-16-V-from-1995--Source-httpwww-fli.jpgFiat Coupé, vettura sportiva biposto dal design innovativo, è stata lanciata sul mercato nel 1994 e vi è rimasta sino al 2000, anno in cui la casa automobilistica torinese ha deciso di terminarne la produzione.

La prima serie

Sviluppata da Chris Bangle ha visto la collaborazione del centro stile Pininfarina per la cura degli interni e allo studio già dal 1993 è conosciuta, per lo più dagli addetti ai lavori, anche con il nome alternativo di Progetto 175; musa ispiratrice di Bangle fu la Lancia Zagato e, utilizzando il telaio e il pianale VSS o “Tipo 2”, installato anche su altre vetture come la Bravo, Lancia Delta e Alfa 155, lo rinforzò per supportare i potenti motori che si prevedeva di utilizzare.

Il 4 cilindri in linea in posizione trasversale, con trazione anteriore e cambio a 5 marce (successivamente a 6) era ufficialmente comparso nel corso degli anni ’80 e richiese, per l’utilizzo, una serie di modifiche che garantissero affidabilità e robustezza.

Di fatto, la prima serie debuttò in 2 versioni: quella con un motore da 1.995cc, 16 valvole e 139cv e quella da 2.0lt. 16 valvole turbocompresso con 190cv (simile alla Lancia Delta Integrale), in grado di toccare 0-100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima di 225 km/h. Quest’ultima per ottimizzare la stabilità e facilitare la guida montava il differenziale meccanico "Viscodrive”.

Accanto ai colori classici, non metallizzati, se ne affiancavano altri che, seppur definiti “pastello” erano spesso estremamente vistosi: giallo, bianco, nero, bordeaux, azzurro.

Serie successive e "Limited edition"

Dopo 2 anni venne presentata una versione da 1.8lt, 4 cilindri in linea, 16 valvole e 130CV, capace di toccare i 205 km/h e poco dopo si introdusse il motore a 5 cilindri da 1998 cm³ e 20 valvole che diede vita a due versioni: la 150 Cv e la più veloce Fiat della storia, la 2.0 Pratola Serra Turbo 20V da 220 cavalli, con prestazioni da 0-100 in soli 6,3 secondi e punta massima di poco sopra i 250 km/h.

Per gli appassionati di auto sportive la Coupé era già soddisfacente eppure la Fiat decise di proporre l’allestimento Abarth/Zender, con propria marchiatura e particolari imperdibili: paraurti dal design più pronunciato, spoiler integrato “sul” baule (per dare maggiore stabilità al raggiungimento di velocità elevate) e minigonne.

Negli ultimi tre anni di produzione vennero immessi sul mercato alcuni modelli in tiratura limitata (Coupé 20V Turbo Limited Edition, 20V Turbo Plus e 20V Turbo) che montavano freni a disco Brembo con pinze dal colore rosso, coprivalvole rosso, gomme maggiorate, minigonne laterali, pulsante d’avviamento; anche gli interni rispetto alle versioni “classiche” erano più ricercati, i sedili Recaro anziché in tessuto avevano infatti inserti in pelle.

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