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Il criceto parlante

Una rivista online in continua evoluzione.


Biodizionario.it, lo strumento per leggere l'INCI

Pubblicato da Il criceto parlante su 3 Aprile 2012, 06:54am

Tags: #Internet

Bio.JPGVi presento oggi un sito, essenziale per chi voglia destreggiarsi nel mondo degli ingredienti cosmetici e scegliere in maniera consapevole, evitando truffe ed ecofurbate: biodizionario.it.

Il sito Biodizionario.it che raccoglie oltre 5000 sostanze di largo utilizzo, è stato redatto da Fabrizio Zago, chimico industriale, consulente Eco-Label e fonte di informazioni essenziale per tutte quelle industrie attente al benessere della persona e dell'ambiente; intuitivo e di facile consultazione offre a una prima occhiata le risposte che si cercano relativamente alla pericolosità, naturalità, "biologicità" dei componenti di shampoo, dentifrici, bagnoschiuma, profumi e molto altro.

Si presenta con una grafica non particolarmente accattivante ma la sua funzione non è quella di farci lustrare gli occhi, quanto, quella di aprirceli perciò, niente immagini in movimento, niente fronzoli e inutilità varie volte ad attirare la nostra attenzione ma solo l'essenziale, ciò che risulta utile alla visita del sito.

Nei colori dei viola e lilla è estremamente rilassante, non affatica gli occhi e la disposizione del menu è semplice e chiara, impossibile non sapersi orientare con chiarezza, non ci sono perdite di tempo, tutto salta subito all'occhio. 

Un motore di ricerca è presente su tutte le pagine che, avendo una struttura “fissa”, vedono modificare solo la parte inferiore, mantenendo costante quella in cui compare il modulo di ricerca stesso; volendo fare varie ricerche è possibile farlo perciò senza tornare sempre in Home Page.

E' piuttosto rapido, i tempi d'attesa sono ridotti e tra i risultati vengono restituiti i termini cercati ma anche parole che li contengano; cercando perciò “Sodium” otterremo come risultati non solo tutti i “Sodium” ma anche “Disodium”, “Pentasodium”, “Tetrasodium” e così via.

Esiste anche un’alternativa: al di sotto del motore di ricerca si trovano le lettere su cui cliccare per trovare ciò che si cerca perciò, per trovate “Farnesol” si potrà cliccare sulla “F”; in alternativa si potrà più semplicemente sostituire nella barra degli indirizzi la lettera di interesse ovvero, al posto della S si sostituirà per esempio la F tramutando il link da http://www.biodizionario.it/biodizio.php?view=S in http://www.biodizionario.it/biodizio.php?view=F .

La consultazione delle pagine è molto semplice perché sono ben ordinate e lineari, partendo dalla sinistra si trovano i pallini che a colpo d'occhio ci fanno capire la pericolosità o meno di un un ingrediente poi, a seguire il nome e infine la funzione dell'ingrediente (può trattarsi di un additivo, condizionante, conservante e così via) e nel caso in cui sia vegetale viene indicato come tale.

Per sapersi orientare tra i pallini è però necessario tornare all'Home Page e capirne il senso; i verdi sono ben accetti, i gialli non sono il meglio che si potrebbe desiderare ma se proprio devono esserci è meglio che stiano nelle ultime posizioni, il rosso non è ben accetto e anche in questo caso è sopportabile solo se presente nelle ultime posizioni o se nell'elenco se ne trova uno solo poiché rappresenta un ingrediente che può dare problemi, due rossi è bene evitarli in ogni caso.

Accade così che un'ecologista difficilmente sceglierà di utilizzare un prodotto contenente "disodium EDTA" che nel Biodizionario viene proposto come sequestrante/viscosizzante e 2 pallini rossi perché il suddetto ingrediente non è biodegradabile e secondo molti studi e teorie non fa altro che inquinare e uccidere la fauna marina (e non solo). 

Come si può notare, il Biodizionario lo indica come doppio rosso perché uno dei metodi di valutazione utilizzati è proprio quello della biodegradabilità; non solo prodotti dannosi per l'uomo quindi ma anche per il nostro bel pianeta. 

E non finisce qui.... 

Un ulteriore metro di valutazione è dato dalla provenienza dell'ingrediente che, potrebbe essere vegetale oppure animale e per questo motivo assolutamente da scartare da vegetariani, vegani o amanti degli animali. 

La valutazione è frutto di studio ma anche del personale punto di vista di Fabrizio Zago e perciò, per sua stessa ammissione, nel tempo è cambiato e sempre per questo, ciò che un tempo (i derivati animali per esempio) sarebbe stato promosso, oggi viene bocciato; allo stesso modo il redattore ci comunica che alcune sostanze, seppur prodotte in laboratorio e "brutte" non si può fare a meno di consigliarle per la loro utilità nel salvare la vita per esempio a bambini e non-vedenti.

Biodizionario.it è uno dei siti di riferimento per chi presta attenzione agli INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients ) ovvero la lista degli ingredienti inseriti all'interno dei prodotti di uso cosmetico che giornalmente adoperiamo per il nostro benessere (o malessere), un mondo all'interno del quale non è facile destreggiarsi a meno che non si abbia una buona conoscenza-base di chimica, botanica o di latino perché tutti i termini sono riportati in inglese e latino.

All'interno di un prodotto tutti gli ingredienti lavorano in sinergia però mentre alcuni sono sicuri, altri lo sono molto meno, a volte per noi esseri umani, altri per gli animali o il pianeta stesso e l'utilizzo del Biodizionario aiuta i meno esperti a trovare valide indicazioni su che atteggiamento assumere; la legge obbliga i produttori a riportare in etichetta sul prodotto o sull'imballaggio esterno l'INCI perciò il consumatore una volta acquisita la lista dispone della base da cui partire.

La nomenclatura è standard e oltre al latino o all'inglese a volte si trovano delle mescolanze dei due oppure una sorta di bilinguismo in cui un termine è seguito dalla sua traduzione (per identificarlo è sufficiente trovare quelli con il simbolo/); generalmente con terminologia inglese sono indicati gli ingredienti chimici mentre quelli vegetali in latino, a volte invece il miscuglio genera termini particolari, a titolo d'esempio l'“Olea Europaea” che non indica altro che l'olio d'oliva.

L'ordine in cui sono riportati è poi molto importante perché indica la percentuale contenuta nel prodotto, quelli più in alto sono contenuti in maggioranza mentre a scalare sempre meno; per fare un esempio potremo perciò dire che se in prima posizione troviamo del "paraffinum liquidum" significa che questo è l'ingrediente presente in dose superiore rispetto agli altri mentre se in un prodotto all'aloe noi su (per ipotesi) 18 ingredienti leggiamo "aloe barbadensis" solo al diciottesimo posto potremo sta tranquilli che ne sarà stata messa pochissima e il produttore dovrebbe vergognarsi di venderlo presentandolo proprio come prodotto a base di aloe. 

Ingredienti con concentrazione inferiore all'1% possono però essere indicati in ordine sparso purché al di sotto di quelli con concentrazione superiore a questa percentuale.

Questa possibilità dimostra che esistono delle “zone d'ombra” nella legislazione relativa all'obbligo di riportare l'INCI sui prodotti (si può visionare sul sito del Ministero della Salute “REGOLAMENTO del Parlamento Europeo - Consiglio dell'Unione Europea n. 1223 - 30 novembre 2009” al Capo VI ) perché questo stesso obbligo non riguarda ciò che di fatto non è considerato ingrediente o miscela immessa in maniera intenzionale nel procedimento di fabbricazione: impurità delle materie prime, sostanze utilizzate entro certi limiti che vengono genericamente definite “Altre” oppure aromatizzanti e odoranti definiti semplicemente “aroma” o “parfum”, sostanze tecniche secondarie.

Il Biodizionario è   punto di partenza della valutazione di un prodotto; la sua utilità è indubbia perché permette di scoprire che molte ditte che si pongono come produttrici di prodotti naturali, in realtà di naturale offrono ben poco. 

Ottimo perciò in questo caso per scoprire gli "imbroglioni" e le eco-furbate, facenti leva sul fatto che oggi la rincorsa al naturale è per molti una questione di moda e non un vero e proprio "valore". 

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Laura 04/07/2012 18:04

Ahahaha ti ringrazio, non vorrei essere la responsabile di ansie da prestazione però ;-)... su su, un bel post e via :D
Grazie e Buona Pasqua :D

Letizia 04/07/2012 15:04

Il miglior articolo sul Biodizionario letto fino ad oggi, complimenti davvero. Devo scrivere alcuni post inerenti l'argomento e mi stai facendo venire l'ansia da prestazione ^_^...
Ciao e buona Pasqua!
Letizia

Laura 04/03/2012 22:08

Si, è utilissimo, io lo uso da molti anni e ne ho viste di cotte e di crude... :-)

monica c. 04/03/2012 20:34

ma che bella cosa che hai scoperto... così ora ci possono fregarevdi meno...

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